In questa foto, scattata il 23 ottobre 2017, appare uno strano oggetto triangolare, con luci rosse ai vertici del triangolo.
Precisiamo che i cieli fotografati sovrastano la base dell' Aeronautica Militare di Ghedi.
Cosa sarà questo oggetto ?
mercoledì 21 novembre 2018
UFO al Passo Crocedomini
L'oggetto volante inquesta foto è stato immortalato nelle vicinanze del Passo Crocedomini, a circa 1800 metri di quota, durante una nostra gita, il 24 luglio 2015.
Secondo voi, cosa può essere ?
Secondo voi, cosa può essere ?
venerdì 3 agosto 2018
Indagine a Triora
Buongiorno a tutti!
È ormai parecchio tempo che,purtroppo, non pubblichiamo nulla...ma, per un ritorno in grande stile, durante la settimana di Ferragosto ci recheremo a Triora (IM), per indagare nel Comune italiano che fu uno dei luoghi cardine durante la terribile caccia alle Streghe del Medioevo Europeo.
Speriamo di potervi riportare qualcosa di stupefacente!!!!
Quindi rimanete con noi e...arrvederci...
È ormai parecchio tempo che,purtroppo, non pubblichiamo nulla...ma, per un ritorno in grande stile, durante la settimana di Ferragosto ci recheremo a Triora (IM), per indagare nel Comune italiano che fu uno dei luoghi cardine durante la terribile caccia alle Streghe del Medioevo Europeo.
Speriamo di potervi riportare qualcosa di stupefacente!!!!
Quindi rimanete con noi e...arrvederci...
giovedì 12 aprile 2018
I Trinceroni di Collebeato
Ben ritrovati.
Per questa esplorazione siamo rimasti vicini a casa, a Collebeato, per la precisione.
Situato alle porte di Brescia, il comune di Collebeato è circondato da alcune colline che sono parte del "Parco delle colline di Brescia".
Dalla zona industriale del paese si imbocca un sentiero che sale immediatamente verso la cima del Monte Picastello.
Dopo circa un'ora di cammino si raggiunge la vetta del Monte e da qui si procede lungo un sentiero che ora si presenta ampio e completamente sgombro dagli alberi; procedendo par alcune centinaia di metri lungo la cresta del Picastello si possono notare, seminascosti dal sottobosco, i resti ben conservati di una serie di fortificazioni risalenti alla seconda Guerra Mondiale.
Attraverso un piccola porta si può entrare in una cupola di cemento armato e, da questa, procedere lungo uno stretto corridoio costellato di feritoie.
Purtroppo il parte dei terrapieni sono franati ed hanno riempito parte delle gallerie, alzando il livello del pavimento e rendendo piuttosto scomodo camminare lungo i corridoi...che, a quanto pare, sono ancora percorsi dai soldati che hanno combattuto sulle colline bresciane.
Abbiamo infatti registrato un interessante FVE nel quale si può chiaramente sentire quello che sembra un sospiro.
Alleghiamo, come sempre, alcune foto ed il link per l'ascolto dell' FVE
Per questa esplorazione siamo rimasti vicini a casa, a Collebeato, per la precisione.
Situato alle porte di Brescia, il comune di Collebeato è circondato da alcune colline che sono parte del "Parco delle colline di Brescia".
Dalla zona industriale del paese si imbocca un sentiero che sale immediatamente verso la cima del Monte Picastello.
Dopo circa un'ora di cammino si raggiunge la vetta del Monte e da qui si procede lungo un sentiero che ora si presenta ampio e completamente sgombro dagli alberi; procedendo par alcune centinaia di metri lungo la cresta del Picastello si possono notare, seminascosti dal sottobosco, i resti ben conservati di una serie di fortificazioni risalenti alla seconda Guerra Mondiale.
Attraverso un piccola porta si può entrare in una cupola di cemento armato e, da questa, procedere lungo uno stretto corridoio costellato di feritoie.
Purtroppo il parte dei terrapieni sono franati ed hanno riempito parte delle gallerie, alzando il livello del pavimento e rendendo piuttosto scomodo camminare lungo i corridoi...che, a quanto pare, sono ancora percorsi dai soldati che hanno combattuto sulle colline bresciane.
Abbiamo infatti registrato un interessante FVE nel quale si può chiaramente sentire quello che sembra un sospiro.
Alleghiamo, come sempre, alcune foto ed il link per l'ascolto dell' FVE
mercoledì 3 gennaio 2018
UFO sul Monte Adamello
Quest' oggi pubblichiamo un foto scattata nei pressi del Monte Adamello, in provincia di Brescia, dal nostro amico Ettore.
Osservando il crinale sinistro della montagna, si può chiaramente notare un grande oggetto discoidale, di colore grigio, sospeso a poca distanza dal fianco del Monte Adamello.
Ringraziando ancora Ettore per averci permesso di pubblicare la sua foto. lasciamo a voi il giudizio...
Osservando il crinale sinistro della montagna, si può chiaramente notare un grande oggetto discoidale, di colore grigio, sospeso a poca distanza dal fianco del Monte Adamello.
Ringraziando ancora Ettore per averci permesso di pubblicare la sua foto. lasciamo a voi il giudizio...
domenica 24 settembre 2017
Paranormal Evidence - Indagini Paranormali
Siamo ritornati in alcuni dei luoghi che abbiamo esplorato per effettuare delle specifiche indagini paranormali.
Avvalendoci di strumenti di misurazione e registrazione digitale, abbiamo ottenuto risultati sorprendenti, scoprendo che alcuni di questi luoghi sono ancora abitati...
Potete trovare i risultati di alcune delle nostre indagini sul nostro sito cliccando QUI
Seguiteci anche su Facebook e visitate la nostra PAGINA
Visitate il nostro canale YOUTUBE
Inviateci un TWEET
Avvalendoci di strumenti di misurazione e registrazione digitale, abbiamo ottenuto risultati sorprendenti, scoprendo che alcuni di questi luoghi sono ancora abitati...
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sabato 1 luglio 2017
Ex Manicomio Mombello - Limbiate (MB)
Qualche settimana fa abbiamo deciso di visitare quello che fu l'ultimo, grande manicomio di Milano.
Edificato in un grande parco, l'ex Isituto di cura Antonini prende il nome dal medico che ne fu responsabile dal 1911 al 1931.
Si stima che, al massimo della sua operatività, la struttura sia arrivata ad ospitare oltre 3500 pazienti.
Questo enorme complesso, adibito a struttura di internamento dal 1863 ( anno in cui fu acquistato dal Comune di Milano dalla famiglia Arconati Crivelli ) viene chiuso, dopo la Legge Basaglia, nel 1978.
Tuttavia gli ultimi pazienti del Manicomio Mombello vengono trasferiti in altre strutture solo nel 1999.
In stato di completo abbandono da circa 18 anni, le palazzine sembrano invece essere vuote da molto più tempo, quasi come se il dolore e la sofferenza di chi ha avuto la sfortuna di diventare "ospite" del manicomio stesse velocemente consumando quanto resta ancora visibile.
Entriamo...
Quando si cammina nei lunghi corridoi, e si guarda oltre sporcizia e vandalismo che, purtroppo, non hanno risparmiato la memoria del Manicomio Mombello, ci si rende pefettamente conto di come potesse essere "vivere" all' interno del sanatorio.
Stanze che potevano ospitare otto/dieci pazienti contemporaneamente, finestre sprangate, servizi igienici piccolissimi...e se le parole non sono sufficienti, basta ascoltare il surreale silenzio che regna in tutto il complesso, immaginare di camminare al fianco di chi è stato costretto a rinunciare alla sua vita, spesso per le cause più banali.
Basti pensare che delle semplici emicranie, magari più frequenti del solito,potevano bastare per essere "accompagnati" al Mombello per non uscirne prima di qualche anno...o per non uscirne mai più...
Angoscia.
Ecco quello che la notra visita ci ha lasciato.
Angoscia e consapevolezza del fatto che, per quanto possa essere doloroso, crediamo sia giusto non perdere memoria delle centinaia di vite che si sono perse nei corridoi e nelle stanze dell' ultimo, grande Manicomio Italiano.
Trovate il video della nostra esplorazione QUI
Ecco la seconda parte della nostra esplorazione QUI
Edificato in un grande parco, l'ex Isituto di cura Antonini prende il nome dal medico che ne fu responsabile dal 1911 al 1931.
Si stima che, al massimo della sua operatività, la struttura sia arrivata ad ospitare oltre 3500 pazienti.
Questo enorme complesso, adibito a struttura di internamento dal 1863 ( anno in cui fu acquistato dal Comune di Milano dalla famiglia Arconati Crivelli ) viene chiuso, dopo la Legge Basaglia, nel 1978.
Tuttavia gli ultimi pazienti del Manicomio Mombello vengono trasferiti in altre strutture solo nel 1999.
In stato di completo abbandono da circa 18 anni, le palazzine sembrano invece essere vuote da molto più tempo, quasi come se il dolore e la sofferenza di chi ha avuto la sfortuna di diventare "ospite" del manicomio stesse velocemente consumando quanto resta ancora visibile.
Entriamo...
Stanze che potevano ospitare otto/dieci pazienti contemporaneamente, finestre sprangate, servizi igienici piccolissimi...e se le parole non sono sufficienti, basta ascoltare il surreale silenzio che regna in tutto il complesso, immaginare di camminare al fianco di chi è stato costretto a rinunciare alla sua vita, spesso per le cause più banali.
Basti pensare che delle semplici emicranie, magari più frequenti del solito,potevano bastare per essere "accompagnati" al Mombello per non uscirne prima di qualche anno...o per non uscirne mai più...
Angoscia.
Ecco quello che la notra visita ci ha lasciato.
Angoscia e consapevolezza del fatto che, per quanto possa essere doloroso, crediamo sia giusto non perdere memoria delle centinaia di vite che si sono perse nei corridoi e nelle stanze dell' ultimo, grande Manicomio Italiano.
Trovate il video della nostra esplorazione QUI
Ecco la seconda parte della nostra esplorazione QUI
domenica 18 giugno 2017
La Polveriera di Cariadeghe (Serle, BS)
Ecco alcune immagini di una base militare di cui non si riescono a reperire notizie certe. Abbiamo sentito dapprima che fosse ormai in disuso, ma allora perché lasciare cartelli, recinzioni ed edifici?
Scopriamo solo di recente, tramite le indicazioni che alcuni anonimi lettori ci hanno fornito, che dovrebbe trattarsi di un deposito di munizioni ed esplosivi.
Immersa in un folto bosco, le diverse strutture della polveriera, al contrario di altre e numerose installazioni militari ben riconoscibili se vi si transita accanto, non sono visibili dalla strada ma, se ci si incammina tra gli alberi per circa 15/20 minuti, ecco che al di sopra degli alberi, spuntano le numerose torrette di guardia della base.
Abbiamo cercato a lungo, tuttavia senza risultati certi, di scoprire cosa sia "ospitato" in questa struttura.
Le nostre foto parlano da sole, la base è operativa...tuttavia, se si prova a scorrere un qualsiasi elenco delle installazioni presenti in Italia ( siano esse NATO, ONU o installazioni del nostro esercito ), quella di Cariadeghe non risulta essere presente, almeno per le nostre fonti di informazione.
Inoltre, percorrendo il sentiero che costeggia la recinzione, abbiamo sperimentato dei fenomeni alquanto curiosi: innanzitutto, pur essendo come sempre armati di bussola, ci siamo ritrovati su un sentiero diverso da quello percorso all'andata; inoltre, unitamente ad un forte senso di malessere, abbiamo subito ciò che è comunemente conosciuto come "esperienza di Missing Time" (abbiamo perso almeno 20 minuti).
Ecco le foto:
Scopriamo solo di recente, tramite le indicazioni che alcuni anonimi lettori ci hanno fornito, che dovrebbe trattarsi di un deposito di munizioni ed esplosivi.
Immersa in un folto bosco, le diverse strutture della polveriera, al contrario di altre e numerose installazioni militari ben riconoscibili se vi si transita accanto, non sono visibili dalla strada ma, se ci si incammina tra gli alberi per circa 15/20 minuti, ecco che al di sopra degli alberi, spuntano le numerose torrette di guardia della base.
Abbiamo cercato a lungo, tuttavia senza risultati certi, di scoprire cosa sia "ospitato" in questa struttura.
Le nostre foto parlano da sole, la base è operativa...tuttavia, se si prova a scorrere un qualsiasi elenco delle installazioni presenti in Italia ( siano esse NATO, ONU o installazioni del nostro esercito ), quella di Cariadeghe non risulta essere presente, almeno per le nostre fonti di informazione.
Inoltre, percorrendo il sentiero che costeggia la recinzione, abbiamo sperimentato dei fenomeni alquanto curiosi: innanzitutto, pur essendo come sempre armati di bussola, ci siamo ritrovati su un sentiero diverso da quello percorso all'andata; inoltre, unitamente ad un forte senso di malessere, abbiamo subito ciò che è comunemente conosciuto come "esperienza di Missing Time" (abbiamo perso almeno 20 minuti).
Ecco le foto:
Le seguenti immagini provengono dal nostro vecchio blog Universi Alieni
lunedì 29 maggio 2017
Ex Sanatorio "G. Bonoris" - Borno, Brescia
Quest'oggi vi proproniamo un breve filmato ed alcune foto della nostra esplorazione dell' Ex Sanatorio
"G. Bonoris" di Borno, in provincia di Brescia.
Inaugurato nel 1934, il Sanatorio ospitava pazienti affetti da tisi, uomini, donne e bambini.
Chiuso negli anno '60 , il Sanatorio "Bonoris" è stato abbandonatoa al suo destino, sepolto nel cuore di una grande e folta pineta.
Per ora siamo riusciti ad esplorare solo l'ala che, un tempo, ospitava i reparti femminili del complesso.
La palazzina nella quale trovavano posto i reparti infantili dell' Istituto è, invece, semidiroccata, quindi la sua esplorazione richiederà particolare attenzione...ma non mancheremo di accompagnarvi anche in quest' ultima parte di questo nuovo viaggio.
Troverete il video sul nostro canale Youtube QUI
La palazzina che un tempo ospitava l'ala infantile del Sanatorio Bonoris, pur essendo stata edificata negli stessi anni del resto del complesso, si presenta molto, molto "consumata" rispetto alla sua gemella, che dista solo poche centinaia di metri.
E, una volta all' interno, la sensazione di oppressione che ci ha pervaso solo guardando la facciata dell' edificio è diventata quasi palpabile.
Contrariamentre alla palazzina del reparto femminile, dove le finestre sono rimaste parzialmente aperte, qui sono state completamente sprangate, dando al buio l' occasione di amplificare le nostre sensazioni.
Come potrete vedere dalle immagine della nostra videocamera, ci siamo dovuti servire di torce e faretti per riuscire a vedere abbastanza chiaramente dove stessimo camminando...
Abbiamo svolto anche un' indagine paranormale all' interno della palazzina del reparto femminile ed abbaimo ottenuto alcune risposte alle nostre domande.
Potete ascoltare le nostre registrzioni QUI (consigliamo l'ascolto in cuffia ).
Ed eccovi, come promesso, la seconda parte della nostra esplorazione QUI
Ed ora alcune delle nostre fotografie:
L' ex Sanatorio "G. Bonoris" è situato all'interno di una splendida pineta, visibile dalla starda provinciale che costeggia il complesso.
Visuale del compleso dal piazzale che opsitava il parcheggio dei visitatori.
Uno dei lunghi corridoi che si snodano all' interno della palazzina dove, purtroppo, il vandalismo non ha risparmiato la memoria dei numerosi pazienti che un tempo camminavano su questi pavimenti...
Ecco una delle poche testimonianze rimaste quasi intatte
nelle grandi stanze del Sanatorio : alla fine di un corridoio si entra in quella che poteva essere una sala raggi.
Qui si trova ancora, infatti, la grande macchina per i raggi X quasi perfettamente conservata.
Scendendo nello scantinato, a fianco del locale caldaia, trova posto, in una grande stanza, questa piccola e macabra costruzione in mattoni e ghisa.
Ricorda e, chi lo sà, forse è stato proprio un forno crematorio...
"G. Bonoris" di Borno, in provincia di Brescia.
Inaugurato nel 1934, il Sanatorio ospitava pazienti affetti da tisi, uomini, donne e bambini.
Chiuso negli anno '60 , il Sanatorio "Bonoris" è stato abbandonatoa al suo destino, sepolto nel cuore di una grande e folta pineta.
Per ora siamo riusciti ad esplorare solo l'ala che, un tempo, ospitava i reparti femminili del complesso.
La palazzina nella quale trovavano posto i reparti infantili dell' Istituto è, invece, semidiroccata, quindi la sua esplorazione richiederà particolare attenzione...ma non mancheremo di accompagnarvi anche in quest' ultima parte di questo nuovo viaggio.
Troverete il video sul nostro canale Youtube QUI
La palazzina che un tempo ospitava l'ala infantile del Sanatorio Bonoris, pur essendo stata edificata negli stessi anni del resto del complesso, si presenta molto, molto "consumata" rispetto alla sua gemella, che dista solo poche centinaia di metri.
E, una volta all' interno, la sensazione di oppressione che ci ha pervaso solo guardando la facciata dell' edificio è diventata quasi palpabile.
Contrariamentre alla palazzina del reparto femminile, dove le finestre sono rimaste parzialmente aperte, qui sono state completamente sprangate, dando al buio l' occasione di amplificare le nostre sensazioni.
Come potrete vedere dalle immagine della nostra videocamera, ci siamo dovuti servire di torce e faretti per riuscire a vedere abbastanza chiaramente dove stessimo camminando...
Abbiamo svolto anche un' indagine paranormale all' interno della palazzina del reparto femminile ed abbaimo ottenuto alcune risposte alle nostre domande.
Potete ascoltare le nostre registrzioni QUI (consigliamo l'ascolto in cuffia ).
Ed eccovi, come promesso, la seconda parte della nostra esplorazione QUI
Ed ora alcune delle nostre fotografie:
L' ex Sanatorio "G. Bonoris" è situato all'interno di una splendida pineta, visibile dalla starda provinciale che costeggia il complesso.
Visuale del compleso dal piazzale che opsitava il parcheggio dei visitatori.
Uno dei lunghi corridoi che si snodano all' interno della palazzina dove, purtroppo, il vandalismo non ha risparmiato la memoria dei numerosi pazienti che un tempo camminavano su questi pavimenti...
Ecco una delle poche testimonianze rimaste quasi intatte
nelle grandi stanze del Sanatorio : alla fine di un corridoio si entra in quella che poteva essere una sala raggi.
Qui si trova ancora, infatti, la grande macchina per i raggi X quasi perfettamente conservata.
Scendendo nello scantinato, a fianco del locale caldaia, trova posto, in una grande stanza, questa piccola e macabra costruzione in mattoni e ghisa.
Ricorda e, chi lo sà, forse è stato proprio un forno crematorio...
lunedì 22 maggio 2017
Ex Sanatorio Infantile di Valledrane - Video report
Deposito militare, sanatorio infantile per malati di TBC, casa di igiene mentale Statale ( fino alla legge Basaglia del 1978 ) e poi struttura di ricovero privata fino a poco meno di 15 anni fa...
Questa è, in breve, la storia del Centro Valledrane, immerso nel verde delle colline che circondano il Lago D'Idro, lontano dalla strada principale e seminascosto alla vista...
Percorrendo i diversi corridoi della struttura si ha la sensazione di viaggiare nel tempo.
Si entra in stanze moderne, perfettamente attrezzate e pronte ad accogliere quegli ospiti che, oramai, non arriveranno più.
Le porte sono nuove, i pavimenti piastrellati sorprendentemente puliti ed i letti rifatti.
Tutto è fermo, immobile e tuttavia, si avverte costantemente la presenza di qualcuno.
Si continua ad esplorare, mentre le lancette dell' orologio corrono all'indietro, riportandoci indietro fino agli anni '20...
Si scoprono alcuni armadi meravigliosamente conservati, corredati di elenco della biancheria e materiale per la toilette.
Il nostro viaggio nel tempo termina in soffitta...
Qui l'atmosfera è pesante, l'aria che si respira sembra di piombo.
Il corridoio che si snoda nel sottotetto è quasi completamente buio, ingombrato per tutta la sua lunghezza da vecchi armadietti, casse di legno ammuffite, schedari medici che contengono ancora le vecchie cartelle cliniche, scupolosamente compilate a mano da medici zelanti.
Nomi e cognomi, date di nascita, patologie, vecchie radiografie e, talvolta, data di morte.
Tutto gettato in soffita...o meglio, sul pavimeto della soffitta, a marcire, senza rispetto per le persone che queste cartelle hanno rappresentato.
Sicuramente l'esplorazione di questo luogo è un'esperienza forte, le sensazioni non sempre sono positive ma sicuramente, durante la visita, non sarete mai soli...
Poco tempo fa siamo tornati al Sanatorio di Valledrane per svolgere un'indagine paranormale., stavolta armati di nuove attrezzature.
I risultati sono stati eccezionali.
Potete trovare le novità della nostra indagine cliccando QUI e visitando il nostro sito.
Abbiamo montato un filmato della nostra esplorazione di questo ex Sanatorio Infantile, per portarvi nel cuore di questa struttura insieme a noi.
Potete vedere il filmato sul nostro canale Youtube cliccando QUI
domenica 30 aprile 2017
Polveriera di Mompiano, Brescia
Questa mattina ci siamo diretti in un luogo a noi vicinissimo, ma che ci ha sempre fatto sorgere numerosi interrogativi.
La Polveriera di Mompiano subì un bombardamento il 31 Gennaio del 1945, come rappresaglia ad un'azione Partigiana. Il bombardamento causò 22 vittime.
Sono ora in corso lavori di bonifica (rimozione di amianto) e di rimessa in sicurezza delle strutture in superficie, che saranno forse presto accessibili ai cittadini.
Lungo il percorso, abbiamo però notato alcuni misteriosi accessi a quelli che sembrerebbero vecchi tunnel scavati nel sottosuolo (e forse non in disuso come si penserebbe) su cui stiamo indagando più a fondo, e di cui vi mostriamo alcune immgini, in attesa di risposte ai nostri quesiti.
Si dice che in questa zona siano persino stati avvistati degli oggetti volanti non identificati, e si siano verificati incontri ravvicinati ed episodi di missing time (visitate anche il nostro BLOG SUGLI AVVISTAMENTI).
Veduta Polveriera lato Ovest
Torretta di guardia a fianco del cancello Ovest
Lato Ovest.
Edificio chiuso da una pesante e malridotta porta in metallo, in cui sembra che nessuno ci metta piede dalla chiusura della Polveriera...
...ma sul tetto dello stesso edificio, ecco una botola nuova, ben chiusa e sigillata.
A sinistra del sentiero che costeggia la Polveriera scorre un piccolo fiumiciattolo, il cui letto, nei periodi di scarsa pioggia, è facilmente attraversabile.
Sul fianco della collina si nota chiaramente questa porta in metallo, semi corrosa dalla ruggine ma saldamente chiusa con un grosso lucchetto...decisamente nuovo rispetto al resto della struttura.
Potrebbe essere l'accesso ad un sistema di tunnel sotterranei che si snodano nel cuore del colle ?
La Polveriera di Mompiano subì un bombardamento il 31 Gennaio del 1945, come rappresaglia ad un'azione Partigiana. Il bombardamento causò 22 vittime.
Sono ora in corso lavori di bonifica (rimozione di amianto) e di rimessa in sicurezza delle strutture in superficie, che saranno forse presto accessibili ai cittadini.
Lungo il percorso, abbiamo però notato alcuni misteriosi accessi a quelli che sembrerebbero vecchi tunnel scavati nel sottosuolo (e forse non in disuso come si penserebbe) su cui stiamo indagando più a fondo, e di cui vi mostriamo alcune immgini, in attesa di risposte ai nostri quesiti.
Si dice che in questa zona siano persino stati avvistati degli oggetti volanti non identificati, e si siano verificati incontri ravvicinati ed episodi di missing time (visitate anche il nostro BLOG SUGLI AVVISTAMENTI).
Veduta Polveriera lato Ovest
Torretta di guardia a fianco del cancello Ovest
Lato Ovest.
Edificio chiuso da una pesante e malridotta porta in metallo, in cui sembra che nessuno ci metta piede dalla chiusura della Polveriera...
...ma sul tetto dello stesso edificio, ecco una botola nuova, ben chiusa e sigillata.
A sinistra del sentiero che costeggia la Polveriera scorre un piccolo fiumiciattolo, il cui letto, nei periodi di scarsa pioggia, è facilmente attraversabile.
Sul fianco della collina si nota chiaramente questa porta in metallo, semi corrosa dalla ruggine ma saldamente chiusa con un grosso lucchetto...decisamente nuovo rispetto al resto della struttura.
Potrebbe essere l'accesso ad un sistema di tunnel sotterranei che si snodano nel cuore del colle ?
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